Il silenzio della notte

Languida la luna s’affaccia all’uscio
ed è subito sera per quel suo tirare
le lenzuola del cielo a coprire la luce
del giorno che lento s’addormenta.
Morbida la neve del guanciale
su cui cheto si posa il sole

Canta la sua canzone il mare
in festa e strofina le sue onde
carezzando con la chioma le sponde

Bianco si leva il fumo dal camino
avida la sua lingua indugia fra le nuvole
penetrando come fa la nebbia con le ossa

barcollano le stelle per il tanto osare
e l’universo sembra macchiare
d’infinito il mondo all’orizzonte

Dalla finestra della mente osservo
il mio andare colorato e vacillo per l’impudenza
di attraversare gaudente chiacchiere di nubi
e disturbare i silenzi della notte
avvolta nel buio del suo scialle.

© Freawaru

Annunci

14 thoughts on “Il silenzio della notte

  1. Il tuo “…andare colorato…. ed impudente…” sono i due aggettivi che mi riempiono di gioia.
    E’ una poesia piena di immagini gaudenti che non danno timore…quel timore che può suscitare la notte.
    T’abbraccio con la stretta di madre quando a sera pone la sua bimba a letto.
    TVB

  2. Se vieni da me nel blog “Ilmiolungoviaggio”, ho creato una pagina nuova…GALLERIA…dove sto pubblicando le mie opere pittoriche. Ti aspetto!!
    Ciaooooo

  3. Dalla finestra della mente osservo
    il mio andare colorato e vacillo per l’impudenza
    di attraversare gaudente chiacchiere di nubi
    e disturbare i silenzi della notte
    avvolta nel suo buio scialle.
    Con che parole posso commentare delle frasi così ??
    Ti dico solo che MI PIACE tanto.
    Un abbraccio
    liù

  4. E’ meravigliosa, vorrei fare un bel commento ma ho paura di non trovare le parole adatte per non rovinare la finezza dei tuoi versi.
    Il tutto inizia con la luna languida che in un delicatissimo giro di parole svolge il compito del cambio di scena fra giorno e notte.
    Poi canta il mare in grande armonia col paesaggio, anche il fumo che indugia a confondersi con la nebbia e le nubi, le stelle che barcollano nel cielo.
    Tutte queste cose assumono la parvenza di esseri viventi che si emozionano loro stessi in un comune palcoscenico di effetti magici.
    Poi tu dalla finestra della tua mente hai quasi timore di disturbare questo spettacolo affascinante che ti circonda e quasi ti ingloba dentro di se.
    La ricercatezza ben studiata delle parole enfatizzano la scena omaggiando la natura del più bel riconoscimento che potevi darle.
    So che le mie parole non sono all’altezza dei tuoi versi ma volevano solo dare un riconoscimento sincero della mia ammirazione.
    Giorgio

  5. Manuale d’uso: soffermarsi, respirare bene e poi leggerla tutta d’un fiato, turbinio d’immagini senza tregua, ottimo manierismo, caledoscopico involucro, confezione impeccabile.
    Fabius

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...