Il silenzio della notte

Languida la luna s’affaccia all’uscio
ed è subito sera per quel suo tirare
le lenzuola del cielo a coprire la luce
del giorno che lento s’addormenta.
Morbida la neve del guanciale
su cui cheto si posa il sole

Canta la sua canzone il mare
in festa e strofina le sue onde
carezzando con la chioma le sponde

Bianco si leva il fumo dal camino
avida la sua lingua indugia fra le nuvole
penetrando come fa la nebbia con le ossa

barcollano le stelle per il tanto osare
e l’universo sembra macchiare
d’infinito il mondo all’orizzonte

Dalla finestra della mente osservo
il mio andare colorato e vacillo per l’impudenza
di attraversare gaudente chiacchiere di nubi
e disturbare i silenzi della notte
avvolta nel buio del suo scialle.

© Freawaru

Pensieri randagi

Le luci avvolgono i pensieri della notte
che randagi rovistano fra i ricordi
soffermandosi in un angolo della mente.

Spariscono al brillare del nuovo giorno
che senza fretta il tramonto aspetta
cedendo il collo alla falce della luna.

© Freawaru

Ringrazio commossa il multiblog Lanostracommedia, per aver scelto “Pensieri randagi” come miglior brano della settimana 10 – 14 febbraio 2014

Ringrazio commossa il salotto letterario Lamenteeilcuore, per aver scelto “Pensieri randagi” come miglior brano della settimana 10 – 15 febbraio 2014

La motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:
Questa settimana l’attenzione della nostra redazione va ad una breve poesia che in due terzine raccoglie la libertà della mente di vagare attraverso la poesia dei sogni.
Quella dolcezza effimera e pura come la brezza della vita che trasporta la sensibilità dell’anima oltre le porte della notte.
Eccoli allora questi pensieri, immaginati come animali randagi che rovistano tra i ricordi del nostro passato, soffermandosi su quelle visioni positive che tutt’oggi ci fanno sorridere, oltre il bivio di una saggezza che custodisce il viaggio del nostro domani.
E proprio come sono venuti, nella fretta di una realtà che sembra rubare il tempo ai giorni, magicamente sfumano fra le prime luci dell’alba, alle porte di un giorno che attende la sera, rincorrendo sensazioni strette a pagine di serena malinconia.
Pochi versi intessuti di quella freschezza emotiva che scalda il cuore nei percorsi della vita.
Complimenti alla nostra autrice Freawaru.

Sul ciglio della ragione

Sul ciglio della ragione

Sul ciglio della ragione
– mi sono (sof) fermata –
in equilibrio precario

lì ho danzato
ubriaca d’amore
e folle di vita

curiosa ho varcato
la soglia dei tuoi sguardi
cedendoti l’anima

ho intinto pensieri
all’orlo della mente
inzuppando di dolcezza
le sponde del cuore

© Freawaru

∞ Amore

M’attardo fra le vie del desiderio
ti sento tremare nella carne
in balia della poesia
che diventa canto di fianchi
fuoco – dove racchiudo
[anche per te]

il segreto della vita

sono i miei carmi
a pervaderti il sangue

Inebriati e attratti

***

svesto la coscienza
togliendo a uno a uno
i veli della penitenza

© Freawaru

Rinascendo dalla polvere

Hai incendiato ciò che di me
era già cenere
spegnendo l’ultima fiamma
mentre cera colava
lacrime dal cuore.
Sospesa su una pira incendiaria
rimasugli di pensieri, f r a n t u m a t i
per quella luce che di me
hai spento.

E’ cos’è ora quel tuo cercarmi
rumoroso e fraudolento
se non il lesinare di ciò
che non hai mai voluto dare
nel tuo pazzo egoismo
mutilato d’amore?

Rinasco dalla polvere
dall’orrendo tuo mummificare
emozioni pretestuose
incauto gioco
di nuovo e ancora fiamma
magma del mondo vivo
rincominciando lì
dove ti avevo dimenticato.

© Freawaru